La Ricetta dei Supplì al telefono

I famosissimi supplì al telefono, ricetta tipica del Lazio, si chiamano “al telefono” perché vengono cotti con all’interno la mozzarella.

Una volta aperti in due parti la mozzarella risulta filante come, appunto, un filo del telefono!

Questi piatti sono meravigliosi perché fanno parte della nostra tradizione ma anche perché è possibile modificarli a nostro gusto.

Potete condire il riso con un sugo che vi piace, aggiungere o togliere ciò che volete!

Potete anche sostituire il ripieno di mozzarella con metà mozzarella e metà fontina, o taleggio, o mozzarella e cubetti di prosciutto.

A vostra scelta!

Ingredienti
Per il riso:
300 g di riso Roma
150 g di mozzarella
100 g di Parmigiano Reggiano
pangrattato
uova
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Per il sugo:
polpa di pomodoro
cipolla
olio extravergine di oliva
sale
pepe

ricetta supplì al telefono

Fare rosolare la cipolla tritata e quando lo sarà aggiungere il pomodoro.

Lasciare cuocere per una decina di minuti prima di regolare di sale e di pepe.

A questo punto aggiungere il riso al sugo e per ogni parte di riso unire due parti di acqua bollente.

Fare cuocere a fuoco dolce fino a che il riso sarà cotto e legato.

Versare dunque il riso ancora bollente su un piano di lavoro allargandolo con una spatola per farlo raffreddare velocemente.

Una volta freddo, aggiungere il formaggio grattugiato.

Prendere una piccola parte di riso alla volta allargandola sul palmo della mano.

Nel centro del riso mettere quindi un pezzetto di mozzarella.

Stringere il riso intorno alla mozzarella sigillando bene il tutto.

Si otterrà una sfera lievemente oblunga che prima si passerà nell’uovo e poi nel pane grattugiato.

Una volta panati tutti i supplì, friggere in abbondante olio caldo.

Scolare e far asciugare in carta da cucina quindi servire subito.

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CLASSE 1971 – EXECUTIVE CHEF , SOMMELIER PROFESSIONISTA, CONSULENTE GASTRONOMICO E SCRITTORE. Sergio Maria, spesso sui social come Chef SMT, è un personaggio eclettico e pieno di energia. Da più di trenta anni si occupa, a tutti i livelli, di enogastronomia, formazione e consulenza. Noto al grande pubblico per le sue fortunate trasmissioni televisive tra cui “Chef per un giorno” e “Colto e Mangiato”, ha creato nel 2012 La Palestra del Cibo la sua scuola di cucina a Torino. È un consulente esperto di organizzazione del lavoro della ristorazione e dell’ottimizzazione di attività ristorative a tutti i livelli. Nel 2014 riceve dall’AIFO il premio “Oliva d’oro” come miglior chef italiano per l’utilizzo e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva.

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