Straccetti di tacchino in crosta (mezza crosta).

 

Cucinare la carne di tacchino nel modo giusto richiede un pochino di allenamento, si deve imparare a cuocerla a fuoco vivace per evitare che diventi stopposa.

Questa ricetta è un secondo piatto che soddisferà tutti i vostri ospiti e vi permetterà di portare in tavola qualcosa di diverso.

Gli straccetti di tacchino sono semplici da preparare e acquistano molto sapore una volta “marinati” nella salsa di soia e nelle verdure e spezie.

Quello che andrete ad ottenere è una sorta di torta rustica che è ottima anche fredda!

Ingredienti:
500 g di petto di tacchino
1 disco di pasta sfoglia 
200 g carote viola e la stessa quantità di zucchine chiare e di pomodorini maturi
1 cipolla (meglio se rossa)
2 spicchi di aglio
1 uovo
salsa di soia
olio extravergine di oliva
sale
pepe

ricetta straccetti di tacchino

 

Come fare?

Tagliare in fettine sottili il tacchino e condirlo con sale, pepe, salsa di soia, aglio e cipolla tritata.

Lasciarlo a riposo mentre ci si dedica alle verdure.

Nel frattempo lavare quindi le verdure con cura.

Tagliare in spicchi i pomodorini, tagliare a fiammifero le zucchine, pelare e tagliare a fiammifero le carote viola.

In una casseruola saltare in poco olio le verdure per alcuni minuti e appena prenderanno colore aggiungere il tacchino.

Fare cuocere pochissimi minuti, giusto il tempo che la carne di tacchino cambi colore.

Separare il tuorlo dall’albume, mescolare quest’ultimo alla carne con le verdure.

Prendere una pirofila da forno, ungerla e versarvi la carne con le verdure.

Ricoprirla con pasta sfoglia, sigillare con cura il tutto e spennellare quindi con il tuorlo dell’uovo.

Bucherellare con i rebbi di una forchetta la sfoglia dunque infornare per 20 minuti a 200°C.

Passato il tempo di cottura sfornare e servire.

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CLASSE 1971 – EXECUTIVE CHEF , SOMMELIER PROFESSIONISTA, CONSULENTE GASTRONOMICO E SCRITTORE. Sergio Maria, spesso sui social come Chef SMT, è un personaggio eclettico e pieno di energia. Da più di trenta anni si occupa, a tutti i livelli, di enogastronomia, formazione e consulenza. Noto al grande pubblico per le sue fortunate trasmissioni televisive tra cui “Chef per un giorno” e “Colto e Mangiato”, ha creato nel 2012 La Palestra del Cibo la sua scuola di cucina a Torino. È un consulente esperto di organizzazione del lavoro della ristorazione e dell’ottimizzazione di attività ristorative a tutti i livelli. Nel 2014 riceve dall’AIFO il premio “Oliva d’oro” come miglior chef italiano per l’utilizzo e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva.

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