ricetta dei donuts

Donuts, ciambelle americane ricoperte di glassa!

I Donuts o Doughnuts sono ciambelle fritte ricoperte di glassa dolce e decorati nei modi più diversi.

Negli Stati uniti i Donuts sono quasi una religione e nel tempo sono addirittura diventati lo stereotipo di alcuni personaggi televisivi come ad esempio Homer Simpson.

Le ciambelle non possono mancare nemmeno negli appostamenti di ogni film poliziesco che si rispetti e c’è sempre qualcuno che porta in ufficio una bella scatola di Donuts.

Le ciambelle americane qui da noi in Italia non sono così famose.

Sono però talmente buone che devo confessare che una volta provate, difficilmente si riesce a resistere e ogni occasione diventa buona per addentarle senza rimorsi!

In America ogni anno si consumano circa 10 miliardi di ciambelle e le catene di fast food che propongono ai loro clienti esclusivamente Donuts sono moltissime.

Il primato di consumo nazionale pro capite di Donuts è però del Canada dove sembra che ci sia una vera e propria passione collettiva per queste deliziose ciambelle fritte.

Le sorelline meno famose in Italia ma ugualmente buone dei Donuts sono le Spundnuts, ciambelle sempre fritte e glassate ma preparate con un impasto a base di patate.

Si dice Donut e Doughnut?

Nei dizionari ufficiali la forma corretta per indicare le ciambelle americane è Doughnut ma nel modo di parlare di ogni giorno degli americani si usa il termine Donut.

Questo perché la prima catena di fast food che si impose sul mercato delle ciambelle nella metà del’900, si chiamava e si chiama tuttora Dunkin’Donuts.

Sono sicuro che la conoscete anche voi perché è presente praticamente ovunque con il suo logo arancione e rosa e le vetrine che fanno urlare le papille gustative ( non so se in Italia questa catena esista).

Ecco perché il termine Doughnut nel modo di dire comune è diventato Donut una bella e interessante trovata (forse involontaria) del marketing.

Come si preparano i Donuts? Ecco la ricetta!

Questa è una ricetta collaudata che usiamo spesso nella nostra Scuola di Cucina.

Ingredienti:

500 g di farina forte
20 g di lievito di birra
2 uova
200 g di zucchero
60 g di burro
100 g di latte
semi di vaniglia
olio per friggere

ricetta donuts

Come fare?

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, aggiungete la farina setacciata.

Unite le uova, i semi di vaniglia, un pizzico di sale ed infine il burro morbido.

Formate un impasto liscio ed omogeneo e lasciatelo riposare coperto per 30-40 minuti circa.

Stendete la pasta con il matterello in una sfoglia spessa circa 6-7mm, ricavatene dei dischi con un coppapasta (o un bicchiere) leggermente infarinato, bucatene il centro per formare delle ciambelle.

Lasciatele lievitare coperte per una decina di minuti ancora e poi friggetele poche per volta in abbondante olio caldo.

Se volete potete lasciar lievitare le ciambelle ancora un po’, il risultato sarà migliore.

Se l’impasto fosse troppo morbido per voi aggiungete un pochino di farina.

Questa ricetta dei Donuts è perfettamente tarata per la planetaria ma viene molto bene anche se impastate a mano.

Abbiamo anche realizzato una video ricetta dei Donuts  senza lievito di birra concentrata in 60 secondi direttamente dal  nostro canale YouTube:

Ricordate che ogni ciambella che mangerete vi regalerà almeno 500 calorie, ma se questo non è un problema per voi non serve nemmeno pensarci!

Come posso realizzare i donuts per intolleranti?

Come sostituire le uova nella ricetta dei Donuts? Con l’acqua, 50 g di acqua per ogni uovo che togliete.

Come sostituire il burro nei Donuts? Con l’olio di semi, per ogni 100 g di burro userete in sostituzione 80 g di olio.

Come posso preparare i Donuts senza glutine? Al posto della farina utilizzate metà farina di riso e metà maizena.

Come posso preparare i Donuts senza latte? Con il “latte di soia” oppure con l’acqua.

Posso cuocere al forno i Donuts invece che friggerli? Certamente! Con la ricetta che avete a disposizione il risultato sarà valido. Ci tengo però a precisare che gran parte della sofficità dei Donuts è anche legata alla loro cottura e fritti esprimono al meglio tutta la loro golosità.

Forno statico o ventilato per i Donuts? Come preferite, io lo uso ventilato, voi conoscete meglio di me il vostro forno.

come si prepara la glassa dei donuts

Come si prepara la glassa dei Donuts?

Ci sono un’infinità di glasse diverse per Donuts l’unico accorgimento è che non dovete versare la glassa sulle ciambelle, ma dovete immergere le ciambelle ancora calde nella glassa!

Glassa Base bianca

250 g di zucchero a velo
60 ml di latte
aroma di vaniglia

Si mischiano gli ingredienti e si glassano i Donuts.

Con questa glassa di base potete creare anche le glasse colorate aggiungendo coloranti alimentari a piacere.

Glassa al cioccolato

200 g di zucchero a velo
50 g di cacao in polvere
60 g di acqua
aroma di vaniglia

Setacciate lo zucchero con il cacao e poi mischiate tutti gli ingredienti.

Il più iconico di tutti i fast food americani che servono ciambelle?

 

Di sicuro è il Randy’s Donuts  di Inglewood  in California!

Dagli anni ’50 con il suo super Donut da  7 metri  è comparso in decine di film e serie tv da “Iron man” al video dei Red Hot Chili Peppers “Californication” e serve ciambelle a più non posso!

Randy's Donuts

Da quando gli Olandesi immigrati negli Stati Uniti arrivarono con le loro Olycoeks, ciambelle fritte e che trasudavano olio, al brevetto della prima macchina automatica per preparare i Donuts negli anni venti del novecento, miliardi e miliardi di ciambelle sono state masticate e digerite oltreoceano.

I Donuts sono tornati in Europa nel periodo della prima guerra mondiale quando i soldati rintanati nelle trincee ricevevano ciambelle fritte come genere di conforto.

Da allora, impasto dopo impasto, frittura dopo frittura e glassa dopo glassa sono diventati dolci impareggiabili che sfidano il tempo e la golosità di ogni generazione.

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CLASSE 1971 – EXECUTIVE CHEF , SOMMELIER PROFESSIONISTA, CONSULENTE GASTRONOMICO E SCRITTORE. Sergio Maria, spesso sui social come Chef SMT, è un personaggio eclettico e pieno di energia. Da più di trenta anni si occupa, a tutti i livelli, di enogastronomia, formazione e consulenza. Noto al grande pubblico per le sue fortunate trasmissioni televisive tra cui “Chef per un giorno” e “Colto e Mangiato”, ha creato nel 2012 La Palestra del Cibo la sua scuola di cucina a Torino. È un consulente esperto di organizzazione del lavoro della ristorazione e dell’ottimizzazione di attività ristorative a tutti i livelli. Nel 2014 riceve dall’AIFO il premio “Oliva d’oro” come miglior chef italiano per l’utilizzo e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva.

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