Gli Gnudi: una ricetta classica che non stanca mai
C’è chi li chiama gnudi, chi li considera semplicemente gnocchi di ricotta, e in alcune zone d’Italia li troverete sotto il nome di malfatti.
Qualunque sia il nome, il concetto è lo stesso: un impasto morbido di ricotta e verdure che ricorda il ripieno dei ravioli… ma senza la pasta attorno, da qui “gnudi”, cioè “nudi”.
Si tratta di un piatto contadino tipico della tradizione toscana, nato per utilizzare ingredienti semplici e genuini, quelli che si avevano in casa.
Sono deliziosi in mille modi: serviti in brodo, conditi con burro e salvia, saltati in padella o addirittura gratinati al forno.
Io vi propongo la versione più classica, quella con spinaci e ricotta, ma potete variarla con bietole, erbette di campo o un po’ di pecorino per dare un tocco più deciso.
Gli gnudi sono versatili, economici e soprattutto… buonissimi.
Ingredienti per 4 persone
500 g di spinaci freschi
300 g di ricotta
200 g di farina
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 uovo
Sale
Pepe
Noce moscata
Preparazione
Cuocete gli spinaci a vapore oppure in una casseruola con pochissima acqua. Una volta cotti, strizzateli molto bene e tritateli finemente.
Raccogliete il trito di spinaci in una ciotola capiente e aggiungete la ricotta, l’uovo, la farina, il Parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Mescolate con cura fino a ottenere un composto morbido ma lavorabile.
Con le mani leggermente infarinate formate delle quenelle (piccole polpette ovali, grandi come una noce) e disponetele su un vassoio infarinato.
Portate a bollore una pentola capiente con acqua salata e tuffate gli gnudi pochi per volta.
Quando tornano a galla, sono pronti: scolateli delicatamente e conditeli con burro fuso aromatizzato alla salvia e una generosa spolverata di formaggio grattugiato.
Serviteli caldi e profumati, semplici come la cucina di una volta.