Gli Gnudi
di Sergio Maria Teutonico

C’è chi li chiama gnudi e chi semplicemente gnocchi, in certe parti d’Italia vengono chiamati Malfatti e chissà quanti nomi ancora non sappiamo…
Sono una tipologia di gnocco che concettualmente ricorda il ripieno dei ravioli ma senza pasta (da qui “gnudi” ossia “nudi”).
Deliziosi a brodo, asciutti, saltati con burro o gratinati al forno. Io preparo i classici gnudi agli spinaci e ricotta ma, essendo un piatto contadino tipico toscano che si preparava con ciò che si aveva, ne esistono delle varianti. Potete dunque usare le bietole o le erbette di campo e aggiungere anche del Pecorino, se vi piace!
Gli gnudi si prestano molto bene alle modifiche, vi mostro la mia ricetta classica.

Ingredienti:

500 g di spinaci freschi
300 g di ricotta
200 g di farina
100 g parmigiano grattugiato
1 uovo
sale
pepe
noce moscata

gnudi

Cuocere gli spinaci a vapore o, in alternativa, in una casseruola con pochissima acqua.
Una volta cotti, strizzarli molto bene e tritarli.

Mettere adesso il trito di spinaci in una ciotola capiente.

Aggiungere la ricotta, l’uovo, la farina, il parmigiano e un pizzico di noce moscata.

Regolare di sale e di pepe se serve e mescolare con cura.

Non appena si otterrà un composto morbido ma malleabile, dividerlo in piccole quenelle e posizionarle su un piatto o un vassoio.

Quando si avranno composto tutti gni gnudi, farli bollire in abbondante acqua salata.

Condire quindi gli gnocchi con burro fuso aromatizzato e formaggio di tipo grana.

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