Dolci per la calza della Befana fatti in casa
Befana! Ci siamo anche quest’anno.
Arriva l’Epifania e con lei si chiude il lungo periodo delle feste natalizie.
Il 6 gennaio la tradizionale vecchina sulla scopa scende nelle case, portando calze ricolme di dolciumi, caramelle e qualche pezzo di carbone per chi non è stato proprio un angioletto.
Un po’ di storia e di leggenda
Il nome “Befana” non è altro che una trasformazione della parola Epifania, che in greco significa “apparizione” o “manifestazione”.
La leggenda racconta che i Re Magi, in viaggio verso Betlemme, avrebbero chiesto indicazioni a una vecchina.
Lei rifiutò di seguirli ma poi, pentita, preparò un cesto pieno di dolci per il Bambinello e partì alla sua ricerca.
Non riuscendo a trovarlo, distribuì i dolci ai bambini che incontrava lungo la strada.
Da allora, ogni anno, la Befana porta doni e dolcetti ai più piccoli.
La Befana di oggi
Oggi la Befana ha perso un po’ della sua magia antica.
Il consumismo ha preso il sopravvento, e sugli scaffali dei supermercati troviamo calze già pronte, piene di snack confezionati, cioccolate e caramelle di ogni tipo.
Ma la tradizione più autentica può rinascere facilmente: basta preparare con le proprie mani qualche dolcetto semplice e genuino, da mettere nella calza dei bambini.
Un gesto che vale più di qualunque prodotto industriale.
Ecco allora tre idee golose e facili da realizzare in casa, firmate La Palestra del Cibo.
Croccante alle mandorle
Il croccante alle mandorle è un classico delle feste, irresistibile nella sua semplicità.
Richiede pochi ingredienti e un po’ di attenzione, ma il risultato è assicurato: una tavoletta lucida, profumata e croccantissima.
Ingredienti:
300 g di mandorle tostate
200 g di zucchero semolato
qualche goccia di limone
Procedimento:
Scaldate lo zucchero in un tegame a fondo spesso finché diventa color ambra.
Aggiungete il succo di limone e le mandorle, mescolate velocemente e versate su un foglio di carta da forno leggermente oliato.
Appiattite con una spatola e lasciate raffreddare completamente prima di tagliare a pezzi.
Il croccante si conserva bene per diversi giorni in una scatola di latta.
Cookies all’avena e mirtilli
Dalla tradizione americana arriva un biscotto che abbiamo ormai adottato con entusiasmo: i cookies all’avena e mirtilli.
Friabili, profumati e leggermente masticabili, sono perfetti per una colazione o per una dolce sorpresa nella calza.
Ingredienti base:
100 g di burro morbido
100 g di zucchero di canna
1 uovo
120 g di farina 00
100 g di fiocchi d’avena
50 g di mirtilli disidratati
½ cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Procedimento:
Montate burro e zucchero, unite l’uovo, poi farina, avena e lievito.
Aggiungete i mirtilli e formate delle palline.
Cuocete a 180°C per circa 12 minuti, fino a doratura.
Si conservano per giorni, fragranti e irresistibili.
Meringhe colorate
Per chi ha albumi avanzati, le meringhe sono la soluzione perfetta.
Dolci, leggere, colorabili con poche gocce di colorante naturale e perfette per decorare o riempire la calza con un tocco di allegria.
Consiglio dello Chef:
Montate gli albumi a neve ferma con zucchero a velo (1 parte di albumi, 2 di zucchero), cuocete a 90°C in forno ventilato per circa 1 ora e lasciate asciugare bene.
Una volta fredde, potete conservarle in barattoli di vetro ben chiusi.
Carbone dolce della Befana
Non può mancare il carbone dolce, il simbolo per eccellenza di questa festa.
Non quello vero, ovviamente, ma quello di zucchero, croccante e scenografico, tanto dolce da conquistare anche i piccoli “monelli”.
Ingredienti:
500 g di zucchero semolato
150 g di acqua
colorante alimentare nero
200 g di zucchero a velo
1 albume d’uovo
10 g di succo di limone
30 g di alcool etilico alimentare
Procedimento:
Preparate una glassa montando zucchero a velo, albume, succo di limone e alcool fino a ottenere un composto liscio.
In un’altra casseruola fate cuocere lo zucchero semolato con l’acqua e il colorante fino a raggiungere 145°C.
Appena il caramello è pronto, versatevi la glassa e mescolate rapidamente con una frusta: il composto si gonfierà quasi all’istante.
Versate tutto in uno stampo unto e lasciate raffreddare completamente prima di tagliare.
È il vero “carbone dolce” della tradizione, da fare rigorosamente con attenzione e rispetto delle temperature.
Riempire la calza della Befana con dolci fatti in casa è un modo per recuperare il senso più autentico della festa: il tempo speso insieme, la cura nei gesti, la gioia del dono semplice.
Non serve molto per far felici i bambini – e anche gli adulti – se c’è amore dietro ogni biscotto.
Buona Epifania da tutti noi de La Palestra del Cibo, e che la vostra calza sia ricca, golosa e piena di sorprese fatte con le vostre mani.