3 consigli per il fritto di carnevale perfetto

Il fritto di carnevale perfetto, vi spiego come fare senza commettere errori

Anche quest’anno è arrivato Carnevale con tutto il suo carico di allegre golosità, fritto compreso, che precedono l’inizio della severa Quaresima…

I dolci di Carnevale variano da regione a regione e addirittura di casa in casa, ma tutti hanno qualcosa in comune… sono fritti!

Non è necessario rinunciare a questi piacevoli sgarri, ma è importante osservare alcune semplici regole per ottenere una frittura sana e a regola d’arte.

Questo tipo di cottura non dovrebbe entrare quotidianamente nella nostra alimentazione, ma può serenamente rappresentare una golosa alternativa legata alla vita sociale o alle occasioni di festa.

I motivi di queste limitazioni sono spesso legati ad una gestione sbagliata della temperatura e dei grassi di cottura, che rendono i cibi fritti difficili da digerire ed apparentemente più calorici.

Quali sono le regole fondamentali per ottenere un buon fritto?

Prima regola: la scelta dell’olio.

Deve ricadere su quello extravergine di oliva o su quello di semi monoseme (specialmente di arachide) che meglio resistono alle alte temperature.

L’olio extravergine di oliva essendo particolarmente pregiato viene usato più raramente, ma conferisce un aroma inconfondibile ed è consigliato per alcune preparazioni salate.

Gli oli di semi vari vanno invece evitati, a causa delle lavorazioni cui sono sottopoposti ed alla origine non sempre chiara.

In alcune regioni è comune anche l’uso di burro, strutto o lardo, ma in ogni caso va fatta sempre attenzione al punto di fumo, superato il quale i grassi degenerano e diventano tossici.

Seconda regola: il controllo della temperatura.

Deve essere compresa tra 160° – 180°C, a seconda del tipo e della dimensione dell’alimento, che andrà fritto per immersione ossia in modo che il grasso lo avvolga completamente creando quella golosa quanto sana crosticina dorata che impedirà al nostro fritto di diventare eccessivamente unto e di conseguenza indigesto.

Terza regola: le quantità.

Si, lo sappiamo che non vedete l’ora di sbrigarvi ed arieggiare la vostra cucina… ma evitate di friggere troppe porzioni alla volta perché la temperatura dell’olio, specie se l’alimento che ponete in cottura è freddo, si abbasserà con la conseguenza di non ottenere un fritto bello croccante.

Non è necessario possedere una friggitrice di ultima generazione per toglierci qualche voglia sporadica, basterà una padella capiente e un termometro di precisione, che troverete facilmente e a poco prezzo su internet o nei negozi specializzati.

Ah dimenticavo un’altra regola, la più importante di tutte: il fritto non aspetta e non conosce la dispensa o meno ancora il frigorifero, quindi bando ai sensi di colpa e visto che semel in anno licet insanire seguiteci in cucina e armatevi di schiumarola perchè ora sapete tutto quello che bisogna sapere su come friggere i dolci di Carnevale alla perfezione!

Ora sapete tutto quello che serve sapere per friggere alla perfezione i dolci di carnevale e qui vi diamo tre deliziose ricette di dolci, scegliete voi quale sarà la vostra ( noi le amiamo tutte allo stesso modo…)

Tre ricette per i dolci di Carnevale da provare subito!

Chiacchiere friabili!

ricetta delel chiacchiere di carnevale

La cicerchiata!

ricetta della cicerchiata ricetta degli struffoli e della pignolata

Le castagnole perfette!

ricetta delle castagnole
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Daniela Goffredo

CLASSE 1966 – ARCHEOLOGA MILITANTE, CUOCO, PASTICCERE E PERSONAL CHEF.

Daniela , classe 1966, nasce a Roma dove compie studi classici e muove i primi passi come archeologa militante.

La passione per la cucina, coltivata da sempre, si affina nel tempo fino al conseguimento dei titoli professionali di cuoco, pasticcere e personal chef, che la portano ad una vera e propria svolta di vita, iniziando a lavorare in qualità di chef assistant presso prestigiose scuole di cucina ed in vari locali della Capitale come sous chef e pastry baker.

Dal 2017 è titolare de " La Palestra del Cibo" dove coordina la formazione didattica e l'organizzazione degli eventi.